02-10-2008 12:47
Inter e Roma, l'Europa lascia il segno
Pareggio con fischi per Mourinho e trasferta di rilancio per Spalletti
Spalletti e Mourinho il giorno dopo. Al termine delle rispettive fatiche europee si tirano i conti e per Roma e Inter. Destini diversi che si incrociano. Per il tecnico nerazzurro dopo il deludente pareggio della sua Inter contro il Werder Brema, china il capo di fronte alla ramanzina di Massimo Moratti, cui non e' piaciuta la sua battuta sui milioni che guadagna, e anticipa i mugugni del popolo nerazzurro per una prestazione tutt'altro che scintillante.
'Se una squadra doveva vincere eravamo noi, ma il calcio e' una questione di gol, e dobbiamo accettare il risultato'', sintetizza con il solito pragmatismo Mourinho, prima di lanciare una sorta di proclama: ''Ci qualificheremo al 100% agli ottavi di finale anche prima dell'ultima giornata. Se battiamo il Bologna sabato e poi l'Anorthosis ci troveremo in una situazione davvero positiva''.Intanto ieri sono arrivati i primi fischi del pubblico del Meazza. ''I tifosi hanno sempre ragione, anche quando non la penso come loro - e' convinto Mourinho - Forse non sono contenti, ma non ho dubbi che la squadra arrivera' presto. Su due partite di Champions, cinque di campionato e quella di Supercoppa ne abbiamo persa una sola: forse non saremo imbattibili, ma di certo - conclude - superarci e' difficile''.
A sfatare il sospetto che la sconfitta nel derby e questo pareggio possano lasciare strascichi di nervosismo ci pensa Javier Zanetti. ''Ci mancherebbe altro - replica il capitano nerazzurro - abbiamo dimostrato che il derby e' dimenticato''.
L'ultima parola spetta a Thomas Schaff, che ha approfittato dell'atteggiamento degli avversari per realizzare il suo piano: ''Con tutto il rispetto per un'avversaria come l'Inter, in Champions - dice - bisogna cercare di portare via punti anche fuori casa''. Aria diversa tira in casa giallorossa Secondo il tecnico il risultato e' comunque giusto, ''la ritengo una vittoria meritata perche' se per una buona parte dell'incontro siamo stati al di sotto delle nostre capacita', poi abbiamo ribaltato completamente la situazione.
E' vero, il Bordeaux ci ha creato parecchi problemi, ma soprattutto perche' noi non riuscivamo ad imbastire nemmeno la piu' semplice delle azioni''. Spalletti riconosce che la sua formazione si e' mossa anche con una certa lentezza in alcuni fasi della partita: ''si', bisogna andare piu' forte, questo e' certo ma se la partita e' girata a nostro favore non e' stato solo per un aspetto fisico.
Altrimenti non saremmo stati cosi' vivaci nell'ultima mezz'ora. Ripeto - aggiunge - l'aspetto mentale e'stato fondamentale''.Questo successo, dopo il ko nel primo turno della Champions, riapre alla Roma ottime prospettive per il seguito del torneo, anche se Spalletti non si fa illusioni: ''le partite che ci attendono saranno aperte e difficili, ma la prestazione del Cluj (che questa sera ha pareggiato in casa, costringendo il Chelsea sullo 0-0, ndr) ha dimostrato che il confronto con lo squadrone inglese non e' impossibile''.
Spalletti non vuole attribuire meriti particolari a qualcuno dei suoi giocatori ma riconosce che ''l'ingresso di Baptista ha portato in campo la personalita' di un giocatore esperto a questi livelli e dotato della forza fisica che serviva in quel momento'.